ESSERE

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'opera dal titolo “Essere”, denuncia aspetti legati alla apparenza e ai modelli di bellezza appartenenti alla società contemporanea, a favore di una emancipazione espressiva sotto ogni punto di vista, dunque come piena libertà di espressione del corpo e della mente mediante un percorso evolutivo in cui si passa dall’essere umano in quanto tale, fatto di emozioni, al corpo visto come involucro da osservare per come appare, generando giudizi superficiali e puramente estetici, sino a giungere alla sintesi che ne annulla ogni forma umana, tramutandolo in codice tipico del linguaggio digitale. L’opera si compone da tre parti. Il dipinto rappresenta l’anima della protagonista, il volto dell’essere, l’interiorità visibile attraverso uno sguardo attento e profondo. La foto, diviene metafora del corpo come merce e prodotto, visto e apprezzato solo per la sua forma e non per ciò che in esso è contenuto. Partendo dalla concezione di uomo come opera d’arte, in questo scatto è messo a confronto il prodotto artistico in quanto oggetto, fatto di materiali durevoli e pregiati (in questo specifico caso in riferimento alle maestose statue classiche, in cui bronzo e marmo erano tra materiali principalmente adoperati), con il corpo umano. Quest’ultimo si compone, contrariamente al primo, fatto di materiali durevoli e resistenti al tempo e alle intemperie, di carne, pelle, sangue, ossa, muscoli, peli, capelli: materiali organici, destinati a deteriorarsi fino a scomparire definitivamente. Il codice QR, oltre a inserire l’universo virtuale e social in un’opera intima e fisica, diviene il simbolo del linguaggio digitale, riferendosi a tutte le operazioni oggi effettuate per conoscere dettagli di qualcosa, proprio come accade per un qualsiasi prodotto commerciale. Grazie al codice, una forma fisica e visibile, si accede ad una galleria virtuale e astratta, contenuta nel servizio di rete Instagram, composta da scatti, foto d’epoca e più recenti e frammenti di lettere, che oltre a rappresentare dei documenti storici, a conferma dell’esistenza di questa donna nel mondo, divengono elementi di una storia di vita, un racconto invisibile, che a dispetto del corpo, destinato a svanire dalla vista, rimarrà eterno alla memoria. Un concetto che ritorna in maniera ciclica e naturale al primo elemento, il dipinto, il quale nonostante la sua materia, contiene l’immaterialità della sostanza dell’essere: la sua anima immortale.

work entitled "Being", denounces aspects related to the appearance and models of beauty belonging to contemporary society, in favor of an expressive emancipation from every point of view, therefore as full freedom of expression of the body and mind through an evolutionary path in which we pass from the human being as such, made up of emotions, to the body seen as an envelope to be observed for how it appears, generating superficial and purely aesthetic judgements, until reaching the synthesis which cancels every human form, transforming it into a typical code of digital language. The work consists of three parts. The painting represents the soul of the protagonist, the face of being, the interiority visible through a careful and profound gaze. The photo becomes a metaphor for the body as a commodity and product, seen and appreciated only for its shape and not for what it contains. Starting from the conception of man as a work of art, this shot compares the artistic product as an object, made of durable and precious materials (in this specific case with reference to the majestic classical statues, in which bronze and marble were materials mainly used), with the human body. The latter is made up, unlike the first, made of durable materials resistant to time and bad weather, of flesh, skin, blood, bones, muscles, hair, hair: organic materials, destined to deteriorate until they finally disappear. The QR code, in addition to inserting the virtual and social universe into an intimate and physical work, becomes the symbol of digital language, referring to all the operations carried out today to find out the details of something, just as happens for any commercial product. Thanks to the code, a physical and visible form, you access a virtual and abstract gallery, contained in the Instagram network service, made up of shots, vintage and more recent photos and fragments of letters, which in addition to representing historical documents, confirming the existence of this woman in the world, they become elements of a life story, an invisible story which, in spite of the body, destined to vanish from view, will remain eternal in memory. A concept that returns in a cyclical and natural way to the first element, the painting, which despite its material, contains the immateriality of the substance of being: its immortal soul.

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